La lettura di una prescrizione ottica può sembrare un compito impegnativo per chi non è familiare con il linguaggio tecnico utilizzato dagli ottici.
Tuttavia, comprenderla è fondamentale per assicurarsi di ottenere gli occhiali giusti per le proprie esigenze visive. In questo articolo, esploreremo i vari elementi di una prescrizione ottica e forniremo consigli pratici su come interpretarla correttamente.
I componenti di una prescrizione ottica
Una prescrizione ottica è composta da diverse informazioni chiave, ognuna delle quali svolge un ruolo importante nella correzione della vista. Ecco i principali componenti:

1
Sfere (SPH)
La sfera indica la quantità di correzione necessaria per miopia (se negativa) o ipermetropia (se positiva). Un valore di “0” indica la visione normale.
2
Cilindro (CYL)
Il cilindro rappresenta la quantità di correzione necessaria per astigmatismo. Può essere preceduto da un segno positivo o negativo.
3
Asse
L’asse specifica l’orientamento dell’astigmatismo e viene misurato in gradi, variando da 0 a 180 gradi.
4
Addizione (ADD)
Questo valore è utilizzato per le prescrizioni bifocali o progressive, indicando la correzione necessaria per la visione da vicino.
5
Distanza interpupillare (DP o PD)
La distanza tra le pupille, misurata in millimetri, è essenziale per assicurare che le lenti siano centrate correttamente sugli occhi.
Decifrare i numeri: un esempio pratico
Per rendere più chiaro il concetto, consideriamo un esempio ipotetico di prescrizione:
- SPH: -2.50
- CYL: -1.00
- Asse: 90
- ADD: +2.00
Questo significa che il soggetto ha una miopia di -2.50 diottrie, un astigmatismo di -1.00 diottrie con un asse di 90 gradi e richiede una correzione da +2.00 diottrie per la visione da vicino.

Consigli pratici per l’interpretazione
Oltre a comprendere gli elementi tecnici di una prescrizione ottica, è fondamentale considerare alcuni suggerimenti pratici che possono facilitare il processo di interpretazione e assicurare una scelta ottimale degli occhiali.
Innanzitutto, quando ti trovi di fronte a una prescrizione ottica, non esitare a consultare direttamente i nostri ottici. Gli ottici ILOP sono esperti nel decifrare i dettagli della prescrizione e possono offrire consigli personalizzati basati sulle tue esigenze visive specifiche. La loro competenza è preziosa per garantire una correzione visiva accurata e confortevole.
Inoltre, acquisire familiarità con i termini utilizzati nelle prescrizioni può essere di grande aiuto. Comprendere la differenza tra miopia e ipermetropia, e riconoscere il significato dei valori positivi e negativi, costituisce la base per interpretare correttamente la prescrizione. Ad esempio, una SPH positiva indica ipermetropia, mentre una SPH negativa indica miopia.
Un elemento cruciale da considerare è l’asse dell’astigmatismo. Immagina l’asse come l’orientamento di un compasso: 0 gradi rappresentano la parte superiore, 90 gradi la parte destra, 180 gradi la parte inferiore e 270 gradi la parte sinistra. Questa comprensione dell’asse è essenziale per garantire una correzione precisa dell’astigmatismo.
Durante il processo di interpretazione, osserva attentamente i segni positivi e negativi associati ai valori della prescrizione. Una SPH positiva indica ipermetropia, ovvero la difficoltà a focalizzare gli oggetti vicini, mentre una SPH negativa indica miopia, la difficoltà a vedere chiaramente gli oggetti distanti.
Ricorda che la prescrizione potrebbe includere anche un valore per l’ADD, che indica la correzione necessaria per la visione da vicino. Questo è particolarmente importante per coloro che necessitano di lenti bifocali o progressive.
In conclusione
Decifrare una prescrizione ottica può sembrare un compito impegnativo inizialmente, ma con una comprensione più approfondita dei suoi componenti, diventa più accessibile. Ricorda sempre di consultare i professionisti ILOP per la scelta delle lenti più adatte alle tue esigenze individuali. Una prescrizione accurata è il primo passo verso una visione nitida e confortevole.